
Spero di fare cosa gradita a tutti mostrando la foto di un fiasco sahariano utilizzato su un autocarro di una Compagnia Autosahariana nel 1935-36, proveniente dalla collezione di Gabriele Zorzetto. Come potete notare c'è un apposito supporto 'di circostanza' per trasportarlo, correttamente esposto all'aria per favorire l'evaporazione dell'acqua sulla tela e mantenere fresco il contenuto.
Una descrizione dell'epoca è presente
qui, a pag.64:
Fra le tante raccomandazioni vi fu quella di porre attenzione all'uso dell'acqua in dotazione per dissetarsi; ciascuno di noi aveva in dotazione un fiasco sahariano di due litri (era un normale fiasco ricoperto di tela di sacco bagnata da tenere esposto alle correnti onde avere acqua piuttosto fresca); in aggiunta sul camion c'era un bidone di riserva.