Mi sembra di capire che ,allo stato attuale, la difficoltà, vera o supposta, stia, più che nei problemi logistici, non proprio indifferenti, nella presunta suscettibilità del governo libico: l'ultima volta che sono stato nella Jaimairia, nel nostro gruppo c'era uno Chevrolet Blazer ex U.S. Army con tinteggiatura mimetica: il driver era molto preoccupato e avendo chiesto pareri su diversi siti,sull'eventualità di suscitare reazioni poco amichevoli si era sentito spesso sconsigliare ASSOLUTAMENTE di intraprendere un viaggio in libia con tale mezzo: secondo qualche "corrispondente"sarebbe stata una provocazione inaccettabile, le cui conseguenze potevano anche essere disastrose: in realtà nessun rappresentante del Governo Libico, militare, poliziotto,doganiere, guida, o semplice cittadino, ha mostrato il minimo interesse per il veicolo in questione: personalmente penso che i libici siano di gran lunga più ragionevoli e pragmatici di quello che noi li facciamo......pensare all'incidente diplomatico per aver posto su un piedistallo di sassi un relitto che solo con l'aiuto di espertissimi cultori della storia dell'Aviazione è stato possibile identificare e collocare temporalmente nel 1930 mi pare francamente una preoccupazione eccessiva: io penso che ,per i locali che passano di lì, il relitto del RO sia solo del metallo abbandonato e che nessuno lo identifichi come un mezzo dei colonialisti italiani
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Z.C.50