Per GLFC.
Ci sono state molte novità dai tempi del Radar (1° serie anni sessanta tutto in legno, ultime serie anni ottanta fusoliera in abs e ali in espanso).
Pensavo ad un aereomodello con configurazione a delta e con il motore posteriore ed elettrico(ho seguito da spettatore ma poi l'ho anche pilotato, quello progettato da Politecnico di Milano per la partecipazione alla gara negli USA promossa dal DARPA 22cm. di apertura alare) .
Ho anche nella stessa stanza da dove ti scrivo ora, un modello di deltaplano a motore a scoppio con l'ala in tela e richiudibili (tempo circa 10 minuti) con montata una videocamera e un trasmettitore TV che manda direttamente e in tempo reale le immagini ad un monitor ed a un videoregistratore. Non lo reputo idoneo a volare con un vento superiore ai 20Kh. anche se la sua bassissima velocità di volo lo rende molto idoneo ad atterrare in zone non "accoglienti".
Il problema dell'atterraggio è stato risolto da altri modellisti e c'è solo l'imbarazzo della scelta, per il decollo l'unica soluzione è il lancio a mano, e non mi sembra avere contro indicazioni.
Le quote a cui possono arrivare teoricamente sono di circa 1000 mt, ma già a 500 ci sono problemi per vedere il modello.
Dimenticavo, solo per fare due chicchere, l'anno scorso è stato convalidato il viaggio attraverso l'Atlantico di un aereomodello dal Canada (mi pare) all'Inghilterra volo chiaramente solo strumentale (è stato fatto decollare e poi non è stato più guidato fino all'atterraggio).
Ho anche seguito da vicino la progettazione, costruzione ed uso di un dirigibile per uso cinematografico: ha funzionato bene solo al chiuso (all'intrno di una chiesa, con tutti i permessi del caso).
Se passi per Milano e mi chiami, oltre al piacere (mio) di conoscerti ti posso aggiornate (se desideri e se ti interessa)sullo sviluppo del modellismo.
Ciao
Tanbruk