Per la durata del viaggio, ho parlato ieri con gli altri componenti della spedizione (per adesso io, due geologi, due astrofisici, un petrografo) e con Enrico Manfredini.

Le conclusioni sono:

a) sono tutti d'accordo (salvo io, ma accetto la cosa) a limitare la permanenza a tre settimane, ma meno non si può. Fare la staffetta sarebbe complicato e dispersivo, e poi, per risparmiare una sola settimana, non mi sembra che ne vale la pena!

b) (x Enrico, mi spiace): nessuno è d'accordo a partire all'inizio di aprile; l'esperienza purtroppo l'abbiamo già fatta e quella volta il vento ci ha impedito di fare le ricerche. Avremmo concordato la partenza ai primi di marzo.

Per il parapendio, il vento è certamente costante da NNO a SSE, per cui potrebbe favorire la cosa, ma il problema è che sull'altopiano del Gilf non esistono alture, per cui per farlo alzare credo che l'unica soluzione sia il traino con l'auto. Però la superficie del Gilf è pietrosa, per cui difficilmente si possono superare i 50 km/h: basteranno?

Per la bombola di elio, non è partcolarmente ingombrante, ma ovviamente non si può trasportarla in aereo. Inoltre, come ho già detto, con un forte vento il pallone viene trascinato e non riesce ad alzarsi.

Per questi motivi, credo sia meglio l'aquilone...

[ 01 Dicembre 2004: Messaggio editato da: pyr ]