premetto che il mio era un piccolo tentativo di capire in tutta serenità il ragionamento di adriano... premetto anche che con il mio precedente post, forse non l'ho fatto capire bene, tentavo di far quadrare il sistema prospettato semplificandolo, e alla fin fine l'ho un pò tenuto su per i capelli... detto questo, e letti i commenti seguenti, mi pare che l'evoluzionismo può essere una chiave di lettura dello sviluppo storico culturale dei popoli e delle religioni, ma per me tale deve rimanere, un modo per fotografare una situazione o al più per prevedere una tendenza futura... di lì ad assumerlo come metro di giustificazione etica... beh, la strada è lunga...
essendo le variabili in gioco estremamente numerose e complesse, è già di per sè difficilissimo definire un modello univocamente valido, ma quand'anche fosse, solo di un modello analitico si tratterebbe...
si può semplicisticamente affermare che la specie umana si comporta biologicamente in maniera evoluzionistica ma ha un di più etico (in senso lato) che la distingue da altre specie oppure, all'estremo diametralmente opposto, affermare che tutti i comportamenti, anche quelli definiti come etici, sono inquadrabili in un sistema evoluzionistico...
resta comunque un modo di leggere o forse di prevedere, non certo un modo per legittimare alcunchè...
sicuramente per dimostrarsi attendibile il modello, applicato alla storia delle culture, delle religioni e dei popoli, deve essere ancora e di molto affinato... già solo le corrispondenze con pressione selettiva, fitness e modificazione sono difficili da definire (il mio precedente post era un pallido tentativo)... di lì ad avere un modello perfetto e una previsione attendibile ce ne corre... ma è intrigante e se qualcuno più ferrato di me ci prova, ben contrastato da chi non credendoci cerca in tutti i modi di mettere in crisi il modello, beh, leggerò volentieri...
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enrico
toy hj 61 "kindergarten"