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Messaggio inizialmente inserito da adri:
Faccio notare inoltre che non č possibile sottrarsi all'evoluzione nemeno da un punto di vista culturale, poichč qualsiasi forma di comportamento, anche quello di contrastare un certo tipo di fenomeni evolutivi, contiene di per sč un valore adattativo dal punto di vista della specie e non solo dell'individuo che lo mette in atto, ed in quanto tale č selezionabile, contro o a favore, ed č destinato ad evolvere.

Si, in natura č cosė, ma ripeto che le tendenze dalla natura vanno contrastate quando la nostra Morale ci fa riconoscere che esse non sono "giuste".
Se cosė non fosse dovremmo fregarcene di mangiare animali in via di estinzione (tanto si estingueranno lo stesso) o di eliminare gli handicappati come proponeva il Nazismo...
Ripeto che i miei sono sempre paradossi "estremi", che spero mi aiutino a far capire il mio pensiero, portandolo ai limiti...

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Il fatto poi che certe culture siano rimaste immutate da molto tempo, cosė come certe specie, non dimostra che non vi sia evoluzione. Magari vi č stata, ed ora non vi č pių. Il vicolo cieco......?


Uhmmm... di solito l'evoluzione delle specie si ferma quando ha raggiunto un livello di perfezionamento tale da consentire alla specie di vivere tranquillamente senza problemi. Vedi Gatti o Cammelli...
La cultura Ebraica non mi sembra che abbia consentito agli Ebrei di vivere senza problemi... \:\(
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Lone Land
(the Lone Rover)