Ciao Massi,
Purtroppo sono sicuro (e lo ero ancora prima di cominciare i "lavori") che il tipo di carica fornito da un qualsiasi alternatore di tipo automobilistico NON è l'ideale per la ricarica di una batteria stazionaria... è decisamente più difficile affermare a priori, con sicurezza, quanto sarà lunga la vita di una batteria stazionaria caricata con l’alternatore (anche per il fatto che dipende molto da COME e con che frequenza la batteria viene scaricata e di conseguenza ricaricata). Sono tuttavia cautamente ottimista sulla vita della mia batteria stazionaria perché prevedo un uso moderato delle sue risorse (rimarrà quasi sempre carica e non verrà mai scaricata totalmente (a meno di clamorose distrazioni!).
Ho dimensionato i cavi, ho valutato gli amperaggi e li ho misurati, una volta realizzato il sistema, nelle più diverse condizioni che potessi immaginare (prima batteria scarica e seconda carica, prima carica e seconda scarica, carichi collegati oppure no ecc.) ma non ho mai misurato correnti particolarmente elevate tra le due batterie, ho comunque protetto il relay da 70A sul cavo che collega i due positivi con un fusibile da 50A.
L’uso moderato della seconda batteria e le correnti che ho misurato mi fanno essere ottimista anche relativamente alla durata dei cuscinetti dell’alternatore.
N.B. nel mio sistema attuale il motorino di avviamento non può ricevere corrente dalla batteria stazionaria (vedi mio messaggio precedente) ma hai indubbiamente ragione sul problema della rapidità dei relay e sulla conseguente possibilità di picchi istantanei di corrente nel momento in cui il motorino parte.
Come scrivevo nei miei post precedenti la sequenza con cui vengono collegate le due batterie nel mio sistema, all’avviamento del motore, non mi entusiasma, quindi, appena possibile, lo modificherò facendo comandare il relay direttamente dall’alternatore.
(ovviamente con le dovute precauzioni: gli inviti alla prudenza, in particolare quelli di Francesco Mazzitelli :)), non sono mai fuori luogo)
Ciao, Spaz.