sono uberta ed è da poco che conosco questo bellissimo sito pieno di molte informazioni utili. Premetto che non posseggo land rover o toyota e che per i pochi viaggi che ho fatto nel Sahara mi sono affidata ai pochi t.o. italiani specializzati in viaggi sahariani pensando di porre la mia sicurezza e vita in mani esperte e sicure. Ho viaggiato con i migliori, tra cui Ravà.
Con lui ho partecipato a una spedizione nel Tenerè sud e di lui nutro sicuramente rispetto per la sua professionalità indiscutibile. Abbiamo viaggiato tutto in fuori pista in autosufficienza totale per parecchi giorni senza incontrare anima viva, in assoluta solitudine. Tutto calcolato alla perfezione, oserei dire maniacale!
Mi permetto però, nonostante la mia totale inesperienza, di fare alcune osservazioni da turista profana, amante del Sahara ma anche
attenta a non correre rischi inutili.
Mi spiego meglio. A mio parere, ci vorrebbe da parte dei t.o. una maggiore "trasparenza"
sulle difficoltà e soprattutto sui possibili rischi legati al viaggio proposto.
Se è vero che la zona di Djado non era conosciuta come zona minata, è altrettanto vero però che la stessa era comunque considerata instabile dalle autorità per la presenza di banditi, bande armate e per ribellioni tubu.
L'episodio avvenuto il 3 nov. scorso ne è una
conferma. Della carovana di turisti rapinati e violentati (sorte toccata a 2 di loro)sono venuta a conoscenza leggendo il vs. forum e l'equivalente sito sahariano francese.
Non certo dai t.o italiani contattati, che dovrebbero quantomeno avere l'obbligo morale di informare i turisti qualora propongano comunque di organizzare viaggi turistici proprio nelle zone sconsigliate anche dalla Farnesina. Anch'io, interessata a fare lo stesso giro nel Tenerè Nord, sarei dovuta partire con Point Afrique il 4 di gennaio ma,
opinatamente e intelligentemente il t.o francese ha annullato il viaggio in quella zona.
Detto questo, la tragedia che ha colpito il carissimo Sandro e Marilena che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere è proprio esclusivamente imputabile al caso, destino,
fatalità???
Scusate queste mie riflessioni rese ancora più amare dalla perdita di persone conosciute.