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Messaggio inizialmente inserito da iperpiper:
Tempo fa si è scatenata su questo forum una crociata anti Cattone. Intervenendo direttamente, per ciò che ha detto e l'equilibrio che ha saputo mantenere, credo si sia guadagnato il rispetto di molti.
Questo thread, seppure triste, lo promuove a pieni voti. Se non fosse tragico, potrebbe sembrare una astuta forma di pubblicità.

P.S.: non sono parente di Cattone, non lo conosco, non ho mai partecipato a viaggi organizzati, però adesso vado a vedere il sito di Latitudini...


Mi concedo non un tanto un diritto di replica, ma una precisazione per spiegare la natura e lo spirito del mio intervento "contro" Panigoni.
Voglio nel contempo tranquillizzare Peter e soprattutto AG_ADRAR, moderatore di questa sezione, nonche' mio corregionale, sul basso profilo che utilizzero' nei modi di esposizione, onde evitare l'ingenerarsi di sterili polemiche (che per inciso da parte mia non avranno ulteriori repliche).
Faccio inoltre presente che ho scritto a titolo esclusivamente personale, non conosco nessuno degli abituali frequentatori del sito, non sono amico di Cattone, neppure sono Cattone camuffato da Faraone, seppure ho il nome di battesimo identico al suo, e, pertanto non volevo fare pubblicita' alla sua organizzazione o peggio affossarla come qualcuno potrebbe pensare od aver pensato: piu' semplicemente agganciandomi alle considerazioni di Panigoni e' stata una conseguenza, tuttavia fin da subito mi sono scusato per l'involontario coinvolgimento, ma con grano-salis come si potrebbe imputare nell'occasione, responsabilita' di malagestio o quant'altro ad un organizzatore, poiche' un suo aderente e' coinvolto in un incidente?
Sono contento, e ringrazio Cattone per l'immediato intervento e per l'esposizione circostanziata, cosi' come ringrazio Federico delle sue puntualizzazioni, che eviteranno inutili strumentalizzazioni, ma, e qui vengo al nocciolo della questione, tutto cio' puo' servire a sgombrare il campo da equivoci sull'accaduto, essendo stato fatto il possibile col massimo della professionalita', come anche sottolineato da Peter; se viceversa lo riconduco al mio intervento, non importa se la vittima era un Tunisino piuttosto che un Libico, se l'incidente e' avvenuto al tramonto, di chi sia la colpa o se la vittima e' deceduto per una frattura occipitale piuttosto che per la recisione dell'arteria femorale; non conta neppure la lodevole iniziativa che si sta imbastendo di supporto alla famiglia della vittima.
Quel che per me conta e' che una persona ha perso la vita, che non una, bensi' due famiglie a migliaia di Km di distanza in questo momento stanno vivendo un dramma per opposti motivi ed a cui solamente il tempo potra', si spera, ridare un minimo di serenita'; non posso neppure aggrapparmi alla fatalita' e generalizzazione, soprattutto per essere passato da questo tipo di esperienza terribile con la perdita, anni fa', di mia madre, investita da un auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Pertanto il mio e' stato, e' vero un intervento aggressivo nei modi, che tuttavia non aveva ne' l'intendimento di giudicare una persona, che neppure conosco, semmai le considerazioni della stessa in un dato momento, che ritenevo e ritengo infelici; ne' farsi i c…zi di un'altra, semmai di solidarizzare con lei.
Non penso neppure regga quanto ipotizzato sul fatto che, in questo modo, l'avrei data in pasto a tutti. Non sono certamente il depositario della verita', ma io penso che di questo "Sara" se ne freghi altamente e che semmai la vera profanazione, non gia' della sua privacy, ma del suo dolore sia stata la superficialita' ed il menefreghismo dimostrato da Panigoni o se vogliamo estremizzare il concetto di comparazione da un punto di vista teorico, e' come se con la pubblicazione del prossimo giornalino che recensisce il viaggio di fine anno in Libia, Cattone le inviasse una copia (ripeto, e' solo un banale esempio).
"Sara" non so' se leggerai mai queste note tuttavia mi sento di consigliarti in qualche modo di prendere contatti con la famiglia della persona deceduta, a costo all'inizio di ricevere metaforicamente degli schiaffoni. Ti accorgerai col tempo che il bene che riuscirai a donare ti ritornera' amplificato e ti servira' tantissimo per superare questa durissima prova.
Alla luce di quanto suddetto, mi resta purtroppo il rammarico nel constatare che Panigoni non ha colto l'essenza del mio intervento, ma spero che al di la' della rabbia nella sua risposta, riflettendo possa capire (sempre secondo i miei convincimenti) di aver sbagliato.
Magari saro' messo alla berlina, ma preciso che in qualunque momento ed in qualunque contesto rifarei la stessa cosa, esprimendo gli stessi concetti.
Piu' semplicemente auspico, che essendo stato uno sfogo personale, cali il silenzio su questo alterco.
Con l'occasione saluto tutti gli amici di SEK.
Ciao Roberto