Grazie Alessandra per le belle parole di Monod che hanno reso un po' meno "arida" la discussione.
Non credo che la differenza stia nell'essere soli o con un T.O. ma in quello che ognuno cerca nel viaggio.
Anche tra i viaggiatori solitari ci sono quelli che non rispettano le regole, che vogliono provare a fare quello che non si può, che si mettono nei casini e poi chiamano in Italia con il satellitare per farsi togliere dai guai. Personalmente preferisco l'umiltà di quelli che si affidano a un T.O perché sanno di non essere in grado di gestire il viaggio da soli piuttosto che la sprovvedutezza di alcuni che partono da soli senza essersi un minimo informati, senza essere attrezzati nel modo giusto, convinti di essere in grado di gestire qualsiasi situazione. Credo che il viaggio non debba mai essere una sfida ma un modo per conoscere, per scoprire, per confrontarsi e allora che ognuno viaggi solo, in compagnia o con un viaggio organizzato ma con questo spirito.
Ivana