Messaggio inizialmente inserito da cattone:
Ho riletto la tua e vorrei farti qualche appunto.
..[cut].. (non lo riporto perche' troppo lungo, d'altronde e' qui sotto!)
Ciao. Cattone
Non so a chi stavi rispondendo, pero' io sono uno di quelli che ha scritto su di te e volentieri accetto il confronto dialettico.
Nessuno qui nega che nei tuoi viaggi vi siano dei servizi, tanti e per di piu' graditi ai partecipanti ai tuoi viaggi.
Nessuno credo ti abbia mai negato la professionalita' che giustamente ti spetta.
Puoi rileggere gli scritti di tutti al riguardo, anche meno recenti, e verificare queste circostanze.
Pier ha scritto non che tu o i tuoi programmi di viaggio impediscono uno stile tranquillo ma...
Non è Cattone o altri come lui che ti obbliga a fare le foto al brucio dal finestrino, ma la mandria ti spinge, a loro non potrebbe importare di meno della profondità di campo o del filtro polarizzatore.
d'altronde queste persone seguono un ragionamento logico:
AVVENTURA, da raccontare per stupire, esempio
tipico filmati di OVERLAND, e cosa si vede in questi filmati?
Chilometri macinati, belle impiantate, fatica...
Ecco, forse e' questo un indicatore del punto centrale della questione. Il tuo metodo di viaggio porta masse di persone a scorazzare per tante regioni del mondo, in particolare l'Africa, con uno spirito che il frequentatore medio di SeK non accetta.
E' vero: tu garantisci la sicurezza verso incidenti meccanici e pastoie burocratiche, metti a disposizione i toyotoni per il cathering e assicuri le cure mediche attraverso la presenza di professionisti in viaggio, porti i tuoi partecipanti nei migliori hotels che riesci a trovare.
E' vero: tu garantisci i percorsi con il road book e i veicoli-spazzini per recuperare quelli che sono rimasti indietro.
Questo
bozzolo pero' e' proprio quello che a noi non va molto giu': in fondo lo ammetti anche tu' che questi servizi tolgono lo spirito di avventura, ed e' proprio questo spirito che, tra le altre cose, noi andiamo cercando nei nostri viaggi.
La "Qualita'" alla quale mi riferivo non e' un valore assoluto ma e' un valore relativo al modo di pensare del viaggiatore medio di SeK. In altre parole, " Qualita' per noi ".
Parlando per me, come sempre, non mi piacerebbe viaggiare con altre 20 - 30 macchine perche' passerei il tempo a districarmi nel traffico invece che a godermi la natura che mi circonda.
Nel 2001 ho intrapreso un viaggio bellissimo che prevedeva l'attraversamento dell'Erg Orientale algerino da ElOued a DebDeb, poi Hassi Bel Gaboroun poi Illizzi - Djanet - Tam - Agadez - albero - Bilma - Dirkou - Djado - Djanet - Illizzi - El Oued e quindi casa.
Per un caso fortuito nella prima parte del viaggio fino ad Hassi Bel Gaboroun il gruppo fosse formato invece che dalle 4 auto previste da ben 14 veicoli. C'erano anche li' meccanici in gamba, guide, un veicolo con i ricambi, ma anche se ando' quasi tutto bene il kasino che tutte quelle macchine hanno fatto durante quella prima parte di viaggio ni ha definitivamente convinto che l'Africa e in particolare il Sahara non sono cose da turismo di massa o, al contrario, io non sono da turismo di massa, il che e' all'atto pratico lo stesso.
Un saluto
[ 05 Dicembre 2002: Messaggio editato da: Peter Komanns ]