Messaggio inizialmente inserito da Sand Raider:
Io ci ho viaggiato!!!!
...[cut]...
Madonna quanto ho scritto, mi è scappata la mano, ragazzi scusatemi!
Pier
Pero'...
Proviamo a ricapitolare:
1.Cattone e' un professionista, il suo mestiere lo fa per vivere, il profitto e' dunque lo scopo del suo mestiere.
2.Al profitto ci arrivi aumentando la quantita', diminuendo la qualita', mediando tra le due misure.
3.L'organizzazione di Cattone e' fatta in modo da dare una (vera o apparente, non importa) sicurezza ai partecipanti, che per di piu' ci tornano e anche tante volte.
4.Il suo modo di viaggiare fa piacere a tutti quelli che vogliono imitare overland o il camel trophy: l'importante sono i km e cattone con i suoi road books te ne da quanti ne vuoi, mettendoti in grado di far stupire gli amici del bar sport.
E di persone cosi' ce ne sono tante: lo ha scoperto cattone medesimo...
5.Proprio per questi motivi il livello di fidelizzazione e' elevatissimo: per un Sand Rider che cambia idea ci sono chissa' quanti fabrizio rossi che vanno con lui.
La qualita' del viaggio e' dunque bassina, almeno secondo i nostri canoni, sebbene i servizi siano invece graditi (e si pagano non poco).
Che dire ?
Caro Pier, missa' che hai ragione tu, tranne forse per un punto: cattone e' un professionista ma ci sono prof e prof.
Nello specifico ci sono quelli che sono capaci di vendere indifferentemente un viaggio in Africa o un'automobile, una fornitura di fosfati o il cathering per una festa dell'alta societa'. In questo caso di "commerciali puri" la logica e' essenzialmene quella del profitto e qualsiasi altra considerazione o non e' fatta o e' passata in secondo, terzo o quarto piano.
Poi ci sono quelli che amano l'Africa ma devono mangiare: a differenza dei primi lo scopo non e' fare soldi ad ogni costo ma fare soldi per continuare a soddisfare in primo luogo il proprio amore per l'Africa.
Certamente anche per questa seconda categoria vale la regola n.2, che pero' e' di solito mediata dal modo in cui si viaggia tutti: finisce che tutti accettano la diminuzione della qualita' pur di andare in giro in un numero possibile.
Porto la mia esperienza: e' di martedi'3 dicembre la notizia che il mio viaggio di 22 giorni in Africa dell'Ovest e' saltato perche' tre persone del gruppo si sono ritirate e il costo dei containers per Dakar e' diventato insostenibile senza molto sensibili aumenti dei prezzi.
Ci siamo prontamente riciclati per una bella gita nel Djebel Awainat in Libia, passando per il vulcano e per Al Khofra, posti dove nessuno dei 10 (!!) partecipanti e' mai stato. Chi non ha 3 settimane arriva in aereo a Tripoli.
Sono rischi che si corrono a viaggiare in questo modo, rischi che con cattone corri certamente di meno ma un conto e' andare in giro in 10 persone con calma e gustandosi quello che ci si trova di fronte, con il tempo di fotografare (eh si, Pier, di scatti se ne fanno ancora tanti!) e di far pipi o anche di piu' (esso chiamasi "scalo tecnico") e un conto e' andare in giro in 50 / 100 persone intruppate e baglite.
Io, non ostante tutto, preferisco il mio modo di amdare in giro con un t.o. rispetto a quello di chi va con cattone e contemporaneamente credo di essere la dimostrazione vivente che una alternativa possibile ai cattone esiste.