Anch'io come ho già detto concordo sulle perplessità. Nulla da eccepire sul fatto che tanti avessero paura del regime, che non si è mai distinto per rispetto dei diritti umani, ma mentre vedo che in Tunisia ed Egitto *prima* sono iniziate le proteste *poi* sono scoppiati i disordini a Tripoli invece si è iniziato subito a sparare, ed era una cosa preannunciata, la gente lo sapeva che stava per scoppiare un pandemonio; e aveva paura. Per tutti quelli con cui ho avuto contatti, sia libici che immigrati, lo status quo era preferibile. E tutti assistevano (abbastanza attoniti, e qualcuno incazzato, per usare un francesismo adatto) alle "dirette" su Al Jazeera e Al Arabiya. Non stento a credere che la Cirenaica si sia ribellata, son venti secoli che lo fa, sono perplesso su tutto il resto. Io conosco troppo poco la realtà libica per essermi formato una opinione vera sugli insorti e giudicare se sono davvero "protesters" o altro, ma mi è parso di capire che i nostri servizi di sicurezza siano caduti dal pero, vista la situazione dei rapporti economici e la massiccia presenza di aziende italiane in territorio libico, e questo è più preoccupante. Che siano caduti dal pero per me è dimostrato dal fatto che primo ministro e ministro degli esteri nei primi giorni correvano come le galline nel pollaio quando entra la volpe. Poi è una idea personalissima, eh!
Quanto all'andare in posti con governi così.... secondo me è sempre bene andare. Ci sono stato per lavoro, per turismo e per volontariato, e trovo che comunque sia andandoci porti innanzitutto qualche stipendio alla base (al cameriere, al cuoco, all'autista) e in secondo luogo con un corretto atteggiamento porti l'immagine del mondo esterno e soprattutto le idee, se riesci ad esprimerle con sicurezza (per chi ti ascolta). Qualche volta gli porti anche cultura tecnica, sui metodi per fare i pozzi idrici o su come tutelarli, o magari rifornire il distributore senza saltare per aria, e questo per loro è una crescita. Infine ti porti fuori la tua testimonianza, alla tua famiglia e alla tua città, testimoni l'incontro con una cultura diversa, che leggendo le vostre pagine non mi sembra mediamente negativo: chi di voi è mai andato ai banchetti della Lega per ributtare a mare i clandestini provenienti da Marocco,Algeria, Egitto, Malì, Niger, Burkina Faso......??? Quindi, non appena è possibile, non appena ci sono le condizioni minime di sicurezza, bisogna andare!
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Stefano